Dies Irae
1 Maggio 2007
In questo mondo di cristallo infetto, la rabbia è elezione.Non eludere i propositi di giustizia, non cedere i valori alla stanchezza, non piegare la reminiscenza al compromesso. Non abdicare alla lotta nel nome della quiete, non concedere il desiderio di rivalsa all’oblio. Non evocare l’inganno remissivo a sdegno della certezza del sacrificio.
In questo mondo di vergogna, l’orgoglio è sopravvivenza. Accogli la promessa di rivolta, traccia il segno dell’alterità, trai guarigione dalla sofferenza.
In questo mondo di induzione, reagire significa respirare. Preserva la memoria, percorri la strada della consapevolezza, imprimi nel cuore i bagliori dell’autentica esistenza.
In questo mondo di conflitto, il tempo della scelta è determinazione. Nella stasi, il dominio è della teleologia della perseveranza.
In questo mondo di ombre, il meccanismo dell’invisibile impone le regole. La verità è nel senso inderogabile del sangue, nel cerchio della salvezza.
In questo mondo di mistificazioni, la ribellione è spirito del confronto con la verità. L’intransigenza è processo di espiazione.
In questo mondo iniquo, l’odio è abisso di necessità. Cieli di vendetta bruciano, mani protese al sole abbacinante, occhi velati di tragedia, lacrime di collera a incidere l’avvenire, fregio della vita.
Nel mondo più crudele, la coscienza dell’orrore è stretta profonda.

